Che cos'è l'indice UV e sua importanza.

L'indice universale della radiazione ultravioletta (UV) solare descrive il livello di radiazione UV solare che raggiunge la superficie terrestre in un dato momento.

Si distinguono 3 tipi di radiazioni UV solari (UV-A UV-B UV-C) in conseguenza alla loro lunghezza d'onda. Il 99% delle radiazioni UV-B e UV-C solari vengono bloccate dallo strato di ozono presente nell'atmosfera e pertanto sono in prevalenza le radiazioni UV-A (le meno dannose) ad arrivare sulla superficie terrestre.  

La misurazione dell'indice UV parte dallo 0 e più è alto il valore, maggiore è il potenziale danno che si potrebbe registrare all'epidermide e agli occhi e minore è il tempo necessario affinchè si verifichino questi danni.

Nel caso del sensore di rilevamento impiegato sulla nostra stazione meteorologica Davis Vantage Pro2 Plus, il valore massimo misurato è di 16 unità.

L'indice UV è stato concepito alla luce delle sempre maggiori e consolidate evidenze medico-scientifiche che sanciscono la pericolosità dei raggi UV (insorgenza di melanomi cutanei, retinopatie) con la speranza di consapevolizzare sempre maggiormente le categorie esposte.

Il livello massimo di radiazione UV solare che colpisce la superficie terrestre e di conseguenza il valore più elevato di UV index si registra durante la giornata per un lasso di tempo che va dalle 3.5 alle 4,5 ore a partire dal mezzogiorno solare. Questo può iniziare dalle 12 alle 14.30 a seconda della posizione geografica, dell'applicazione o meno dell'ora legale.

Nei bollettini meteo diffusi in rete  da mass media tradizionali solitamente l'indice UV viene segnalato non attraverso il valore numerico ma attraverso la classificazione in 5 categorie di esposizione, a cui per dare maggior impatto visivo è associata una scala cromatica.

Nella tabella sottostante trovate le corrispondenze tra valore numerico di UV-Index, categoria di esposizione ed eventuali misure di protezione da adottare. 

Misure di protezione da attuare in relazione all'UV index presente.