
L'inverno risorge, forse il peggio deve ancora arrivare Agg. del 08/02/10 Ore 00.00
L'editoriale di mercoledì scorso alla vigilia di una sensibile scaldata veniva titolato con "l'inverno dice addio o arrivederci" in quell'occasione sembrava più un'addio ma da alcuni giorni a questa parte pare più essere un'arrivederci e che arrivederci.
Infatti dopo la perturbazione atlantica che oltre ad aver portato copiose precipitazioni ha provocato di fatto l'interruzione del lungo periodo freddo riportando un clima mite, pare che nell'immediato futuro ci sia ancora spazio per il gelo e a quanto sembra, l'irruzione fredda che avrà il suo massimo durante le giornate di giovedì e venerdì pare aver tutte le carte in regola per risultare essere la più pesante di questo 2010 e non sembra al momento discostarsi di molto dall'irruzione gelida di metà dicembre.
Ma andiamo con ordine e vediamo le previsione per i primi tre giorni della settimana che appaiono essere le uniche al momento a presentare un'affidabilità buona.
Per oggi sono previste condizioni del tutto favorevoli con presenza di cieli poco nuvolosi o del tutto sereni su tutta la provincia scaligera. Dopo il tramonto temperature in repentino calo con valori minimi, che sebbene di poco risulteranno essere inferiori agli 0°C su gran parte della provincia. Anche nelle zone dell'immediata periferia temperature prossime agli 0°C con gelate diffuse.
La giornata di martedì vedrà un sensibile aumento della nuvolosità dettata dalla formazione di nubi basse che saranno del tutto innocue ai fini precipitativi, in ulteriore calo i valori minimi notturni, mentre quelli massimi saranno senza variazioni di rilievo in quota ed in calo al piano.
La giornata di mercoledì sarà caratterizzata da una copertura ancora più compatta ed in questa occasione, specie dal pomeriggio/sera non si possono escludere deboli e locali fenomeni, che visto le temperature alquanto basse in quota potrebbero essere nevose fino a quote collinari. Temperature in generale diminuzione.
Oltre la giornata di mercoledì tutti i modelli arrancano nel buio, il centro di bassa pressione che si verrà a creare in conseguenza della discesa di masse d'aria gelida e che sarà responsabile di un marcato peggioramento viene continuamente spostato di run in run. In queste occasioni la situazione previsionale spesso viene chiarita solamente in sede di nowcasting o comunque entro le 24 ore.
Da dove si posizionerà esattamente questo minimo depressionario dipenderanno le condizioni meteorologiche di giovedì e venerdì che potrebbero spaziare dai cieli sereni e tersi (questo specie dalla seconda parte di giovedì) a condizioni di spiccato maltempo con precipitazioni che viste le termiche risulterebbero essere nevose anche al piano.
E' inutile dunque sbilanciarsi in una previsione dettagliata, quello che possiamo dire con buona certezza è che dalla seconda metà della settimana assisteremo ad una forte recrudescenza del freddo e del gelo. Vista l'entità delle masse d'aria che invaderanno le nostre regioni non è sparlare affermare che questa ondata di freddo potrebbe avere caratteri d'intensità molto simili a quella registrata a metà dicembre.
Se confermata, questa nuova fase fredda, si va ad inserire in una stagione invernale di tutto rispetto come da anni oramai non accadeva. A presto per ulteriori dettagli.


